Nina

  

Il 12 Ottobre del 1492, Cristoforo Colombo, al servizio della Spagna, piantava la bandiera reale in un isola di un mondo ancora sconosciuto in Europa. Questa straordinaria avventura fu dovuta alla ferrea perseveranza di uno straniero, neppure nobile, posseduto dalla convinzione che l'Oceano Atlantico altro non fosse che un mare abbastanza stretto da poter essere attraversato a vela in pochi giorni. Colombo, figlio di un tessitore genovese, aveva coltivato il suo progetto per 15 anni tentando di farlo accettare per altri 8. Il resoconto del suo trionfo è giunto fino a noi in due documenti d'epoca: l'uno riporta i passaggi fondamentali del diario di bordo e l'altro, del figlio Ferdinando, è una toccante biografia del padre. I preparativi per il viaggio cominciarono in Maggio, a Palos, città dei Pinzòn e dei Nino. Furono queste famiglie a fornire due caravelle, la Pinta e la Nina. La terza nave, la Santa Maria, fu noleggiata da Juan de la Cosa. Colombo assunse il comando della piccola flotta e, alle prime luci dell'alba del 3 agosto, mollò gli ormeggi puntando la prua a Sud, in direzione delle Canarie. Ma il viaggio non fu affatto facile: "Qui la gente non ne può più - annotava Las Casas - e si lamenta della lunghezza del viaggio". La flotta era in mare da 34 giorni e navigava verso una destinazione incerta. "Se l'Ammiraglio non si deciderà a prendere la via del ritorno, lo butteranno in mare e riferiranno in Spagna che vi caduto accidentalmente: nessuno metterà in dubbio le loro storie" scrisse Ferdinando. Probabilmente Colombo si salvò per un soffio. Verso le 10 di sera dell'11 ottobre Colombo scorse una fievole luce. Ai marinai non fu detto nulla e, a quanto pare, essi non la notarono. Trascorsero quattro ore. Poi, verso le due del mattino, un marinaio della Pinta distinse la costa di un isola illuminata dalla luna. Colombo aveva vinto! Dopo aver trascorso 36 giorni in mare e percorso 2400 miglia, egli aveva toccato terra esattamente come aveva promesso. Ma non aveva raggiunto le Indie. Colombo era arrivato all'isola di Watlings della Bahamas, a 9000 miglia dalle Indie.

 

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