Regia Marina Sarda
1714 - 1861

Le Uniformi
1. Due ufficiali del Reggimento "La Marina" nel 1714, anno in cui il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia ne volle la costituzione affidandogli il compito di fornire soldati da imbarcare sulle navi. L'uniforme rispecchia la foggia del costume civile dell'epoca: lunga sopraveste, ampi paramani nelle maniche, ricche decorazioni in passamaneria dorata, tricorno, calze di seta, scarpe con fibbia. La bandiera, nella quale appaiono insieme, forse per la prima volta, il rosso, il bianco e il verde, è quella d'ordinanza del Reggimento; la regge l'alfiere, mentre l'ufficiale di grado più elevato impugne una picca.

2. Il primo personaggio raffigurato è un soldato della "Compagnia delle Galere" con l'uniforme del 1741, il secondo è un caporale dei fucilieri del Reggimento "La Marina" come vestivano nel 1744. I colori predominanti sono ancora il rosso e il verde; ma allorchè nella seconda metà del secolo XVIII si verrà delinenando una più marcata distinzione fra equipaggi e truppe imbarcate, farà la sua comparsa in tutte le marine il predominio del colore blu.
3. Nella seconda metà del '700 l'uniforme indossata dalle truppe destinate alle navi della Marina sabauda cominciano a differenziarsi in alcuni particolari da quella indossata dalle truppe di terra. Il blu si delinea come il colore predominante e l'ancora appare come motivo di distinzione. In questa tavola vediamo un soldato del Reggimento "La MArina" nel 1782, con il tradizionale tricorno, e un granatiere del "Battaglione delle Fregate" nel 1789 il quale invece porta un casco di cuoio rigido con visiera, ornato di piume variopinte e di una larga placca di ottone con due ancore incrociate, un copricapo sicuramente di maggior praticità dell'ampio tricorno a bordo delle navi.

4. Un Alfiere Guardiamarina nel 1789 con la bandiera Colonnella del reggimento "La Marina". Le distinzioni del grado si notano nelle strette spalline argentate, nel bordo pure argentato del tricorno e dei paramani, nonchè nella fascia azzurra e oro annodata alla vita. La bandiera Colonella, cioè la bandiera di rappresentanza del Reggimento, reca al centro una grande aquila sabauda, mentre altri simboli di casa Savoia contribuiscono a decorare il fastoso drappo. Il Reggimento "La Marina", dopo aver servito la Repubblica dal 1798 al maggio del 1799, si sciolse definitivamente nel 1800. Nel 1814 venne ricostituito col nome di "Cuneo" e da allora fu un nuovo reggimento di fanteria di linea senza più alcun rapporto con la Marina.

5. Nel 1790 le uniformi per gli ufficiali della marina sarda erano quelle indicate dalla "Determinazione di S.M. il Re per la nuova uniforme degli ufficiali del bordo e dei guardiamarina" del 16 settembre 1774 e rimaste pressoché inalterate. Il capitano di fregata qui ritratto indossa una sopraveste alla moda inglese, di color azzurro foderata di bianco, con bordi in oro, colletto e polsini cremisi, gilet e calzoni aderenti in grigio chiaro, bottoni piatti fregiati di ancora. Il soldato degli "Equipaggi delle real Navi" veste un corto abito azzurro con calzoni aderenti pure azzurri, ha in testa un caschetto di cuoio nero con la placca anteriore fregiata di due ancore incrociate sormontate dalla corona reale. Molta parte dell'abbigliamento era lasciata alla scelta personale.

6. Quando il 3 marzo del 1799 il re Carlo Emanuele IV a causa di eventi storici fu costretto a trasferire la sede provvisoria del suo regno in Sardegna, anche le sue forze di terra e di mare lo seguirono. La Marina ebbe un nuovo Reggimento che fu denominato "Real Marina" in sostituzione del disciolto Reggimento "La Marina". Le uniformi restarono pressoché invariate, non essendo quello il momento più opportuno per crearne di nuove. Le uniformi della fine del secolo avevano subito l'influenza del gusto francese, come si può notare dall'uniforme indossata dal soldato del Reggimento "Real Marina" del 1800 e da quella del capitano di fregata qui riprodotti.

7. Un allievo della Scuola di Marina e un ufficiale di bordo (tenente di vascello) entrambi del 1820, e un marinaio degli equipaggi delle "Real Navi" del 1822. L'allievo della Scuola di Marina e il marinaio degli equipaggi portano il cappello a cilindro, un copricapo in uso in tutte le marine fin dall'inizio del secolo, di provenienza nord europea. L'ufficiale porta un ampio bicorno, detto "cappello militare" di evidente origine napoleonica. Lo spadino, obbligatorio per l'allievo, era consentito anche agli ufficiali a bordo della nave. La Scuola di Marina, con sede a Genova, era stata fondata il 1° ottobre 1815 dall'Ammiraglio Giorgio Des Geneys.

8. Il soldato che tiene il lungo scovolo nelle mani è un cannoniere della Compagnia "Cannonieri di mare" del 1824 e l'ufficiale con sciarpa e sciabola è un luogotenente del Battaglione "Real Navi" del 1830. La compagnia "Cannonieri di Mare" e il Battaglione "Real Navi" provenivano dal disciolto 2° Reggimento "Real Artiglieria di Marina" che nel 1821 aveva aderito ai moti liberali. Il "Regolamento per l'uniformità nel vestire delle truppe" del 19 giugno 1824 era unico per l'Esercito e la Marina; stabiliva l'uguaglianza del taglio dell'abito e indicava le diversità dei colori e dei fregi. Per la marina il fregio sullo schakot, l'alto copricapo molto usato in quell'epoca da tutti gli eserciti, era arricchito, come si può notare nel disegno, da motivi di ancore intrecciate. Il recipiente in castagno con chiusura a borsa di cuoio, raffiguarto alla destra del cannoniere, era destinato al trasporto delle cartucce durante il combattimento.

9. Il 25 giugno 1833 il Luogotenente generale Emanuele di Villamarina, Primo Segretario al Ministero per la Guerra e la Marina, fece approvare dal Re Carlo Alberto un regolamento che determinò in modo chiaro e particolareggiato le uniformi di tutte le Forze Armate del regno di Sardegna. Anche per la Marina questo regolamento fu il primo che disciplinò in modo definitivo e in tutti i dettagli le uniformi dello Stato Maggiore, degli Equipaggi e dei singoli Corpi. Capitano di vascello e Luogotenente di Vascello in "gran montura" e un Ingegnere Costruttore in Capo di 1° classe in "piccola montura" secondo il preciso regolamento del 1833. Le differenze nei gradi venivano indicate dalla ancore ai polsi e alla goletta (l'alto colletto dell'abito), dalle spalline, dal bordo in 0ro o in seta nera del cappello militare. Per i Corpi invece le differenziazioni venivano indicate dal diverso colore dei polsi e della goletta. Per il Genio Navale questo colore era fin d'allora il rosso cremisi.
Sottotenente di vascello e Marinaio in tenuta d'estate indossanti le uniformi del 1840. Il cappello di paglia che il marinaio tiene in mano era in uso in quasi tutte le marine d'epoca e verrà mantenuto fino alla fine del secolo e l'inizio del '900.

10. I Sottufficiali nocchieri si distinguevano in prima, seconda, terza e quarta classe, e il loro grado si riconosceva dal numero e dalla disposizione delle ancore che ornavano la goletta e la mostra delle maniche. Il nocchiere di 4 classe del 1844 porta il "cappello tondo" con il cappietto in oro, anzichè il "cappello militare" come gli altri nocchieri di grado superiore. Gli è accanto un marinaio del 1850 con un uniforme che nei decenni a venire subirà alcuni mutamenti, ma che è già molto riconoscibile come il modo di vestire dei marinai dei nostri giorni. Entrambi sono in tenuta invernale, quella estiva si diversificava per il colore bianco dei pantaloni e per il cappello. Quello che porta il marinaio, di colore nero, era solitamente ricoperto di tela cerata, ma poteva anche essere incatramato. Sul bavero azzurro del marinaio, bordato tutto intorno da due nastrini bianchi, ancor oggi tipici in tutte le marinerie, si notano due crocette bianche agli angoli. Queste verranno sostituite in seguito dalle stellette, che furono istituite con il regio decreto del 13 dicembre 1871.

11. Le uniformi che nel 1861 erano in uso nella Regia Marina Sarda furono quelle che vennero adottate per la nuova Marina del regno d'Italia. Le uniformi erano le stesse per gli ufficiali di diversi corpi, le differenze si notavano in pochi particolari e dal colore del panno posto sotto i gradi sulle maniche e sul berretto. Il contrammiraglio è in "grande divisa" di mezza gala, (che non comportava l'uso della sciarpa azzurra posta a tracolla da destra a sinistra). Il Sotto Ingegnere di 1° Classe in divisa ordinaria invernale, il Sotto Commissario Effettivo anch'esso in uniforme invernale. Per il Genio Navale la stoffa sotto i gradi era in velluto cremisi, per il Corpo di Commissariato in panno rosso scarlatto. Non esisteva ancora il "giro di bitta" nel gallone superiore dei gradi sulle maniche. Quando comparve, nel 1878, il "giro di bitta" serviva esclusivamente per distinguere gli ufficiali di vascello, solo nel 1939 l'uso venne steso a tutti i Corpi.
