Glossario - Lettera P

31 termini

Pagliolo: piano di calpestio che può essere posto in diverse zone di un grande scafo o in prossimità del fondo di uno minore; distinto da un ponte per la sua esiguità strutturale e perchè non si distende con continuità da una parte all'altra dello scafo stesso.

Panna: posizione di arresto in mare di una nave ottenuta con un opportuna regolazione delle vele di modo che alcune tendano a farla indietreggiare mentre le altre, compensando l'effetto di queste, tendano a farla avanzare. E' spesso confusa con la cappa.

Pappafico: vela dell'albero di trinchetto.

Parallela: comune ed elementare strumento per tracciare sulla carta nautica rotte e rilevamenti. Il tipo più antico e usuale è costituito da due asticelle vincolate in parallelismo da due barriere che, restando a loro volta parallele, possono variare gli angoli di intersezione con le prime, consentendo di mutare la distanza tra le prime.

Paramezzale: rinforzo longitudinale della chiglia.

Paranco: carrucola formata da due bozzelli che riduce lo sforzo di sollevamento.

Paratia: elemento continuo di separazione verticale all'interno di uno scafo o a delimitazione delle sue sovrastrutture, come il cassero e il castello.

Parrocchetto: nome di una vela dell'albero di trinchetto.

Paterazzo: grossa fune (ora d'acciaio) che fa parte del sartiame e che concorre a sostenere lateralmente e verso poppa l'albero di gabbia.

Paternostro: ciascuna delle sfere forate in legno riunite a collare che, collegate a un pennone, ne riducevano lo sfregamento con l'albero e lo mantenevano alla giusta distanza.

Patta d'oca: sistema di funi (in genere tre) disposte a raggiera per distribuire le sollecitazioni di una trazione.

Pazienza: nome assunto dalla cavigliera posta ai lati dell'albero; riunisce le manovre correnti.

Pennaccino: puntone di rinforzo posto al di sotto del bompresso detto anche buttafuori di briglia.

Pennello: nome specifico di una bandiera da segnalazione avente forma trapezoidale allungata e inferita, cioè fissata, lungo la base maggiore.

Pennone: lunga e robusta asta connessa alla sua metà a un albero tramite uno snodo, detto trozza, e destinata a sostenere superiormente le vele quadre. Ogni pennone prende poi nome dalla sua vela: pennone di gabbia, pennone di parrocchetto, ecc.

Picco: asta connessa alla sua estremità anteriore a un albero e destinata a sostenere superiormente una randa aurica.

Piede d'albero: parte inferiore dell'albero che si infila nell'apposito foro praticato nel ponte.

Piede di pollo: ripiegamento ed intrecciamento dei legnoli di una cima, fatto in vario modo, ma sempre per ottenere un ringrosso che faciliti l'appiglio.

Poggiare: allontanare la prua dalla direzione del vento. Si dice anche andare alla poggia o venire alla poggia.

Polacca: veliero con velatura varia e mista e per questo detto anche mistico; nave a vela del XVII secolo a tre alberi.

Polaccone: vela triangolare disposta a prua di un albero a vela latina e sostenuta da un asta detta spigone.

Polena: statua in legno, spesso raffigurante una figura femminile, situata a prua della nave.

Pompa: apparecchiatura per vuotare acqua fuori bordo.

Ponte: ogni struttura continua orizzontale che si estenda da una parte all'altra dello scafo; quello superiore a ogni altro è detto di coperta.

Pontone a biga: zatterone munito di una sorta di gru (biga) in genere usato per sollevare grossi carichi e porre in posizione i fusi maggiori degli alberi dei velieri.

Portare: azione propulsiva delle vele quando sono bordate e gonfiate dal vento.

Portello: copertura movibile del foro praticato sul fianco delle navi per i cannoni.

Pozzetto: zona ove trova riparo l'equipaggio dei battelli da regata.

Prora o prua: parte anteriore dello scafo.

Puleggia: ruota con incavo all'interno dei bozzelli.

Puntale: elemento centrale di sostegno situato fra i ponti.