Glossario - Lettera C

51 termini

Cabestano: nome marinaresco dell'argano, ossia dell'apparecchio impiegato sulle navi per l'ancoraggio e altre manovre richiedenti grande forza.

Cablotto: cavo usato per l'ancorotto, ossia quella piccola ancora a tre o quattro marre usata specialmente per le lance.

Caduta: nome del lembo o bordo laterale delle vele quadre.

Cala: locale situato nelle parti interne e basse di una nave e destinato a deposito di materiali e di attrezzi; si distingue dal gavone per dimensioni, destinazione e collocazione.

Calafatura: incatramatura e impermeabilizzazione dello scafo e del fasciame di una nave.

Campana: strumento utilizzato sulle navi per scandire lo scorrere delle ore.

Candeliere: elemento di sostegno verticale delle battagliole; con cavi o catenelle forma una ringhiera per servire da sostegno ai marinai e impedire la caduta fuori bordo con mare molto mosso.

Canestrello: anello scorrevole di varia forma e dimensione destinato a trattenere una vela dell'albero o allo straglio d'inferitura.

Canotto: piccola barca a remi o vela.

Capone: grossa trave situata a prua per recuperare l'ancora.

Cappa: andatura di minima velocità o virtualmente stazionaria assunta dai velieri per resistere al maltempo, era fatta di vele ridotte (vele di cappa).

Carabottino: grata per fornire aerazione e luce attraverso i boccaporti.

Caracca: nave tipica del Quattrocento a due o tre alberi.

Caravella: mercantile del XV secolo a tre alberi.

Carbonera: nome dato alla vela di straglio di gabbia perché spesso annerita dal fumo delle cucine, che erano in coperta al di sotto di essa.

Carena: parte inferiore dello scafo.

Carronada: particolare cannone di grosso calibro a canna corta.

Cartoccio:involucro in carta contenente polvere da sparo per caricare i cannoni.

Cassero: negli antichi velieri parte generalmente rialzata del ponte di coperta compresa tra l'albero di maestra e la poppa.

Castello: nei velieri antichi estremità prodiera rialzata del ponte di coperta.

Caviglia: bastone in legno duro lavorato di 30 o più centimetri; inserita in fori appositi serve a legare e trattenere le manovre correnti.

Cavigliere: supporto con vari fori per le caviglie; le navi a vele quadre ne avevano a pi degli alberi, sulle coffe e presso le impavasate.

Cavo piano: nome generico del cordame costituito da legnoli semplici, in genere tre, disposti con commettitura destrorsa, ossia avvolti in senso destrorso.

Cavo torticcio: nome generico del cordame, per lo più di maggiori dimensioni, costituito da tre o quattro cavi piani (cordoni) disposti con commettitura sinistrorsa.

Chiesuola: protezione di legno fissata sul ponte della bussola di rotta, delle carte di navigazione e del giornale su cui l'ufficiale annotava i cambiamenti di rotta della nave. l'ora dell'evento e la situazione meteorologica.

Chiglia: grossa trave che costituisce l'asse strutturale di ogni nave; in riferimento al modello rappresenta la spina dorsale dove si inseriscono le ordinate.

Cicala: anello dell'ancora a cui si aggancia la catena o il cavo.

Cima: nome generico marinaresco di ogni fune o corda di media dimensione; quelle più piccole sono dette sagole e quelle maggiori gomene o gherlini.

Cirmolo: legno tenero usato nel modellismo per costruire scafi pieni.

Civada: piccolo pennone con coffa che si trova sul bompresso; lo stesso termine indica anche la tipica vela sotto il medesimo albero.

Clipper: veliero mercantile velocissimo a più alberi.

Cocca: nave del XIII secolo, a volte anche armata.

Coffa: piattaforma di legno collocata alla sommità del fuso maggiore di ogni albero.

Collo: posizione di una vela che si trovi o che sia stata disposta in modo che sia investita dal vento dalla parte anteriore della nave e che quindi non eserciti forza propulsiva, ma anzi contribuisca all'arresto o all'arretramento della nave stessa.

Colombiere: parte di ogni albero compresa tra la coffa e la testa di moro.

Coltellaccino: vela di straglio di forma trapezoidale affiancata ai velacci quando il vento è debole.

Coltellaccio: vela di straglio di forma trapezoidale affiancata alle gabbie.

Colubrina: pezzo di calibro ridotto rispetto al cannone.

Comandata: denominazione del turno di guardia sulle navi in navigazione o in porto.

Comando: sagola particolare adatta per fasciature di protezione intorno ad una cima più grossa o a un altro soggetto sottoposto a confricazione.

Comento: lo spazio fra le tavole del ponte.

Compensato: materiale ottenuto pressando e incollando tra loro sottili lamine di legno.

Conserva: navigare di conserva significa procedere in gruppo, ovvero in convoglio, ma anche in vicinanza con ugual rotta e velocità.

Controdragante: nome del grosso rinforzo angolare posto all'interno della congiunzione del dritto di poppa con la chiglia.

Coronamento: nome specifico del lembo superiore della poppa, passato poi, per estensione, a designare tutta l'estrema zona poppiera.

Corsa: guerra navale fatta da un veliero privato, ma munito di un autorizzazione sovrana, contro il traffico marittimo di uno Stato nemico.

Coperta: ponte principale della nave.

Corvetta: nave da guerra con un solo ponte di batteria, che era quello di coperta; armata in genere con tre alberi a vele quadre, poteva averne anche due ed essere quindi contemporaneamente un brigantino.

Crocetta: telaio per sostenere gli alberelli e punto di incrocio dell'albero.

Culatta: nave a tre alberi a vele quadre.

Cutter: nave con un solo albero a vele auriche.