H.M.S. Bounty

"Imbarcazioni Estere"

Marcello Badoni

Il nome del Bounty, fregata della marina Britannica, è legato indissolubilmente a quello del suo comandante, il capitano Bligh e  alle vicende che portarono il suo equipaggio all’ammutinamento di Tahiti. Sulla via del ritorno, a causa della rigida disciplina imposta dal suo comandante, in netto contrasto con gli ozi del soggiorno a Tahiti, cominciò a serpeggiare un certo malcontento tra l’equipaggio che sfociò presto in rivolta. Il nostromo Christian Fletcher assunse il comando della nave e costrinse Bligh ad imbarcarsi su una scialuppa con 18 uomini rimasti fedeli. Bligh, dopo una navigazione perigliosa di oltre 4000 miglia, riuscì a raggiungere l’isola di Timor e da qui l’Inghilterra. Il Bounty fece ritorno a Tahiti dove parte dell’equipaggio sbarcò. Fece poi vela verso l’isola di Pitcairm sulla quale Fletcher e i rimanenti uomini si stabilirono. Solo 20 anni più tardi il gruppo sbarcato a Tahiti, fu catturato e tradotto dinnanzi alla corte marziale inglese che condannò, solo tre dei marinai prosciogliendo gli altri.

Modello del XVII secolo - Anno di Realizzazione 1988

 Modello in scala 1:64

Marcello Badoni